APPUNTI DI GEOLOGIA REGIONALE a cura del Prof. Raimondo Catalano


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INDICE
Nota

  11.2.6 - SEQUENZE PELAGICHE

Sequenze bituminose sono intercalate a differenti livelli nelle sequenze marine pelagiche più profonde. Diverse coperture nel tempo tossono essere identificate, mentre si depositavano fanghi bituminosi, argille o marne nell'oceano della Tetide e lungo i suoi margini sommersi: Toarciano inf., Barreniano ad Albiano, il limite Cenomaniano - turoniano e fino al limite inferiore, il Coniaciano-Santoniano (Jenkyns, 1980).

tempi possono essere correlati con le maggiori trasgressioni e, nel caso del Cretaceo, con eventi oceanici a scala mondiale durante il quale le acque oceaniche erano poco ossigenate e una deposizione di mate­riale organico da sorgenti sia terrestri e plantoniche era vasta. Una deposizione di sedimenti ricchi di materiale organico avveniva su una ampia varietà di ambienti di mare profondo. Durante il Toarciano le argilliti bituminose sembrano essersi ristrette alle depressioni del margine continentale più profonde (strati a "Posidonia" delle Ellenidi Ioniche, gli Appennini Umbri e le Alpi meridionali) che erano limitate da aree di non deposizione o di sedimentazione di Rosso Ammonitico. In ambienti oceanici, argille nere ricche in materiale organico si ritrovano su gran parte del periodo Cretaceo; nell'oceano della Liguria-Piemonte il Cretaceo inf. è rappresentato da vaste sequenze dI argille nere prive di carbonatI (argille Palombini e di Vai Lavagna), e argille nere manganesifere sono frequenti nelle sequenze oceaniche del flysch del Cretaceo inf. (Helminthoid Flysch degli Appennini settentrionali e Alpi occidentali, Graciansky et al., 1981). Negli ambienti di margine di un bacino continentale alternanze cicliche di marne a nannofossili (nannoforaminiferi) e marne bituminose e argille ricche in materiale organico terrestre si trovano nell'intervallo Barremiano-Albiano (Maiolica, marne a fucoidi, scaglia variegata, etc.). L'evento Cenomaniano-Turoniano fu di breve durata nei margini nelle sequenze pelagiche degli Appennini Umbri, e.g.  è registrato da una intercalazione spessa 2 metri di argilliti bituminose nere (Livello Bonarelli) con un carbone organico superiore al 25%. Finalmente, le associazioni laterali di queste sequenze bituminose con turbiditi carbonatiche (grainstone) e scogliere marginali possono provvedere lo scenario per la migrazione di idrocarburi e l' accumulo sotto condizioni favorevoli geotermali.

(Arthur e Schlanger,1979).