APPUNTI DI GEOLOGIA REGIONALE a cura del Prof. Raimondo Catalano


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Nota

08.2 - IL TIRRENO

Il mare Tirreno occupa una posizione molto particolare tra gli attuali bacini Mediterranei. Secondo i dati sismici questo bacino, che è di recente formazione, ha una crosta di tipo oceanico, è il centro di terremoti intermedi (60-300 km di profondità) e profondi (300-600 km), ed è disseminato da vulcani attivi o recenti, sia emersi (arcipelago delle Eolie) che sottomarini; queste caratteristiche, insieme alla sua posizione all’interno dell’arco Calabro-Peloritano, hanno permesso ad alcuni autori di vederlo come un bacino marginale di interarco, sotto il quale esisterebbe una zona di Benioff.

L’arco Calabro-Siciliano ed il mar Tirreno sono probabilmente strutture molto recenti che sono posteriori alla vera e propria tettogenesi Alpina.

Per la maggior parte, le terre emerse che circondano questo bacino marino appartengono alle zone alpine corrugate con l’eccezione di certi blocchi che sono rimasti “stabili”, cioè senza deformazioni tettoniche notevoli, e che fungono da avampaese a queste aree.

Queste terre emerse sono le tre grandi isole della Corsica, Sardegna, Sicilia insieme con la penisola Italiana. Dal punto di vista geologico possono essere distinte diverse zone che appartengono alle catene Alpine e Appenniniche e ai loro avampaesi.

 

 

 

Fig. 8.11

 

 

Fig. 8.12

 
 

 

Fig. 8.13

 

 

 

Fig. 8.14