PROGETTO SI.RI.PRO. - Analisi e descrizione del progetto

INDICE
Nota

5.1 - Novità e originalità delle conoscenze acquisibili
L’originalità e l’innovazione apportate dal progetto consistono nell’individuazione di una nuova metodologia di esplorazione in grado di identificare la struttura della crosta intermedia e profonda con maggior dettaglio ed attendibilità di quanto attualmente possibile. La metodologia verrà sviluppata attraverso la realizzazione di un modello geologico/geofisico e lo sviluppo di un software di interpretazione congiunta di dati, entrambi suscettibili di utilizzo in altri contesti, e quindi suscettibile di commercializzazione a livello mondiale. L’innovazione del modello informatico che si intende realizzare consisterà nel rappresentare un modello concettuale (nel nostro caso un profilo geologico crostale) ipotizzato sulla base di un singolo data set (profilo sismico interpretato e convertito in profondità) in diversi aspetti sintetici (es. espressione gravimetrica) i cui risultati possono rapidamente essere confrontati con i dati reali (es. profilo gravimetrico). In particolare, ogni singolo data set sarà trasformato in una informazione da proiettare in specifici problemi del modello concettuale ipotizzato per verificarne l’attendibilità. Questo approccio (analisi e gestione orientata di dati eterogenei) permetterà di ottenere un valore aggiunto ad ogni singolo data set, di utilizzare diverse discipline geologiche/geofisiche che forniscono dati ed interpretazioni di proprietà non direttamente confrontabili a scala diversa, e di ottenere, in tempi brevi, una ridotta classe di modelli ammissibili capaci di descrivere il sistema reale in esame. Le conoscenze acquisibili a fine progetto riguarderanno pertanto la struttura della crosta siciliana con elevato livello di precisione e dettaglio. Pertanto, considerato il livello ormai raggiunto di conoscenze della geologia siciliana, lo studio delle caratteristiche geometriche e la natura della crosta costituente l’edificio tettonico siciliano, tuttora poco chiara, potrebbero consentire la definizione/riscontro di alcuni controversi aspetti, quali: ? profondità della Moho; ? spessore della crosta nel settore settentrionale siciliano in relazione all’apertura del Tirreno e nel settore meridionale in relazione al rifting del Canale di Sicilia; ? esistenza o meno di raddoppio crostale o di assottigliamento in corrispondenza del margine tirrenico; ? natura della crosta nelle zone di catena (avampaese flessurato) e di avampaese; ? possibile coinvolgimento del basamento nella compressione; ? presenza o meno di flessura crostale nella Sicilia centrale; ? esistenza di lineamenti di importanza crostale supposti o dedotti in superficie; ? spessori delle coperture sedimentarie deformate; ? conferma di rotazioni orarie nelle unità tettoniche della catena; ? natura e caratteri della tettonica distensiva; ? controllo in profondità delle aree già interessate da attività sismica e vulcanicaTale definizione/riscontro costituirà una base di fondamentale importanza per la validazione del modello e degli algoritmi di calcolo sviluppa.





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